Gianfranco Poggi

Buongiorno viene accettata, ma essendo stata accettata la richiesta di Borsa risponde a "Lascia o raddoppia" con un telegramma in cui promette di rifarsi vivo in caso di disoccupazione sul fronte americano.

Si Laurea in Sociologia nel '56.

E' in California che approfondisce la sociologia e consegue il relativo dottorato con lo studio sul cosiddetto clero di riserva cioè l'azione cattolica italiana durante la presidenza Gedda.

Lavora a Berkeley per un pò di anni ma poi torna in Italia.

Sposa Pat Lipscomb nell’estate del 1962 (la quale morirà prematuramente il 31 agosto 2000) ed assieme hanno una figlia, Maria nel '67. 

Il secondo matrimonio di Gianfranco è con Barbara Lloyd e sarà celebrato a Firenze il 2 giugno 2001.

Gianfranco lavora presso l'Università di Firenze per alcuni anni e nel 1963 gli viene conferito il PhD dall’Università di Berkeley.

Dal 1964 fa parte del dipartimento di Sociologia di Edimburgo (Scozia) che viene istituito in tale anno, e vi lavora fino agli anni '80.

Torna poi in America a Charlottesville, Virginia per alcuni anni.

Di ritorno in Italia lavora per un paio di anni a Firenze presso l'Università Europea di Badia Fiesolana.

Viene infine chiamato alla famosa facoltà di Sociologia di Trento dove svolge gli ultimi anni del suo impegno didattico con l'insegnamento di "Storia del pensiero sociologico" e svolge in questo campo le sue ricerche.

 

I principali temi di insegnamento e interessi di ricerca sono la storia del pensiero sociologico (specialmente Tocqueville, Marx, Durkheim, Simmel) e l’analisi delle istituzioni politiche moderne, con particolare riguardo allo Stato e ai rapporti tra potere politico e altre forme di potere sociale. Sono questi anche i soggetti di varie pubblicazioni da lui scritte.

 

Le principali pubblicazioni

La burocrazia. Natura e patologia, Gianfranco Poggi, editore Laterza 2013

Incontri con il pensiero sociologico, Gianfranco Poggi, Sciortino Giuseppe, editore Il Mulino 2008

Incontro con Max Weber, Gianfranco Poggi, editore Il Mulino 2004

Emile Durkheim, Gianfranco Poggi, editore Il Mulino 2003

Il gioco dei poteri, editore il Mulino, 1998

The wopscot chronicle, Gianfranco Poggi, 1984

Immagini della società, editore il Mulino, 1972

Gian Franco bambino eccelle nella scrittura

 

La professoressa di italiano di Gian Franco pubblicò negli anni '50 il libro: “Come svolgere i vostri temi” (Radar Editore), dove furono raccolti e giudicati, alcuni temi scritti dalle sue scolaresche di prima, seconda e terza classe delle medie inferiori.

Tra quelli della III classe ne selezionò ben otto scritti da Gian Franco, l'ultimo dei quali ha per oggetto un detto di Virgilio: "Bisogna rispettare il dolore che non ha parola, il diritto che non ha difesa".

 

L'insegnante espresse il seguente giudizio a proposito del tema di Gian Franco: “dopo che il valore della vita umana è stata svalutata dalla recente guerra, le sue parole deplorano il fatto che soltanto la morte di uomini, in qualche modo illustri, meriti i riflettori della cronaca. Passa poi a considerare l'inutile crudeltà di chi maltratta gli animali domestici”.

Alcuni estratti dal tema:

"O cane, povero cane ... sempre umile, sempre attento, sempre servizievole, con quel corpo agile e robusto, con quel occhio mite e dolce dove quando non splende intelligenza brilla la bontà ... anche tu quante pedate, quante tirate di coda! E tutto questo perché sei nato cane bastardo e non di razza, perché altrimenti saresti forse al canile del carnaro ben trattato, lisciato, pulito!

O canarino, povero canarino che rinunceresti volentieri al miglio quotidiano e ti assumeresti la responsabilità di procurartelo da te giorno per giorno, pur di poter fuggire dalla tua gabbia!

O poveri animali tutti, disgraziati, maltrattati per non avere una voce per dire il vostro dolore, per non avere una difesa dei vostri diritti.

L'uomo dovrebbe capire che è una vigliaccheria tormentare le bestie che non hanno difesa".

 A 16 anni voleva fare il regista e mostra così il luogo più bello di Padova, il Prato della valle. In quei luogni della città, attori improvvisati come un fratello piccolo Lorenzo e la sorella Gabriella, ricreano con i loro gesti il momento della pausa che renderà più proficuo il resto della giornata.

Un corto di 6 minuti dal titolo “L’ora della siesta” realizzato da Gian Franco Poggi negli anni '50

La figlia Maria ha scritto a proposito del papà una serie di aneddoti divertenti