Gabriella Poggi

Quasi in contemporanea con la nascita  di Gabriella, un nuovo personaggio entra “in famiglia”, Zaccarelli Chiarina, detta Nina. Si tratta di una donna di servizio che collabora insieme ad una aiutante “settimanale”, per gestire i problemi domestici della comunità famigliare costituita da ben 10 persone. Nina arriva in casa Poggi dopo essere stata a servizio in un caseificio di Rubiera, dove essere entrata in conflitto con la moglie super gelosa del padrone. Non è facile immaginare che una donna potesse considerare Nina come una rivale. L’unica bellezza della sua persona erano gli occhi azzurri e intelligenti, ma il corpo era stato vittima del rachitismo tipico di chi non ha potuto avere le vitamine al momento in cui occorrevano, e così le sue gambe facevano pensare al trolley dei tram.

Essendo giunta in casa Poggi quando Gabriella aveva 3 mesi, trova naturale dedicare speciali attenzioni ed affetto alla dolce neo nata. Gabriella inizia a sentire tali attenzioni, che probabilmente creeranno in lei uno strato protettivo extra, contro le calamità dell’esistenza.

Molti anni dopo, viaggiando da Modena a Rubiera per essere presente al suo funerale, Gabriella sarà derubata del portafogli che conteneva anche i biglietti del treno, sarà costretta quindi a viaggiare abusivamente per raggiungere l'affezionata Nina.

 

Da Nina e dalla madre Grabriella eredita la capacità di realizzare lavori a maglia, nell’uncinetto e nei ricami. Dalla madre naturalmente impara l’amore per la letteratura, l’arte e la musica. Prova per anni a suonare decentemente la chanson di Vitali, senza mai riuscirci però. La madre invece la musica la produceva, di buona qualità. Una verifica di questo si è potuto vedere dall'interpretazione grafologica dei suoi scritti da cui si evidenziò proprio che con le sue capacità musicali avrebbe potuto diventare una professionista in campo musicale. Gabriella invece rimase sempre "una schiappa" per cui alla fine si limitò ad incoraggiare le due sorelle piccole, Claudia ed Isabella, a coltivare le doti canore e strumentali, Claudia con la chitarra ed Isabella col pianoforte.

 

Per quanto riguarda il percorso degli studi - quelli da fare per diventare autosufficienti economicamente - Gabriella non aveva delle preferenze forti. Sapeva che le donne non avrebbero potuto diventare magistrati e che se lei fosse diventata avvocato non sarebbe mai riuscita a difendere una persona colpevole. In controtendenza con i risultati del diploma di maturità, per raggiungere il quale dovette ripetere matematica e fisica, decise di provare a capire qualcosa della scienza che le era stata insegnata abbastanza male fino ad allora.

Trascorsi cinque anni intensi e impegnativi fino al raggiungimento della Laurea in Chimica, presso la Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali dell’Università di Bologna, decise di esplorare paesi lontani e andò negli Stati Uniti per ottenere il Master ed il Dottorato. Non raggiunse risultati di novità e di originalità che lei avrebbe desiderato, ma ebbe una bella carriera come docente a Bologna, anni in cui aiutò gli studenti ad approfondire il campo della chimica teorica. Negli ultimi anni di attività si occupò anche del programma Erasmus e di analoghi programmi, estesi al di fuori dell’Europa. Alcuni dei ragazzi che seguirono i corsi tenuti dalla professoressa Gabriella Poggi divennero in seguito dei ricercatori di ottima qualità, per esempio nel campo della fotochimica interpretativa applicata al processo visivo.

Negli ultimi anni del periodo trascoro negli Stati Uniti Gabriella si fidanzò con un collega di Bologna, fisico del reattore nucleare, ma quando si riincontrarono a Bologna, Gabriella come nei migliori romanzi d'amore sentì qualcosa e capii che non era l’uomo per lei. I mesi che seguirono furono molto dolorosi per entrambi ma quella fu la direzione, la scelta presa.

 

La felicità di alcune donne deriva della scelte di Gabriella, il suo rifiuto di sposare quei "quattro gatti" di uomini che la scelsero. Uomini come Vico, Sergio, Gabriele, Giovanni, Romeo, Tullio, Angelo, Myong, Bari, Roshan, poterono poi fare la felicità di una decina di donne, che non è poco!

Nella vita di Gabriella ci sono stati dei bei rapporti di amicizia con uomini di intelletto super, che le hanno reso più facile vivere la sua scelta di donna single.

Gabriella potè godere del piacere dei loro affetti. L'essere venuta a contatto con persone ora non più presenti e l'avere osservato, durante la propria vita, come bastasse una febbre violenta per sconvolgere un cervello in modo irreversibile, hannno segnato la visione di Gabriella. Lei che fu l’unica dei fratelli ad aver sofferto di convulsioni da piccola, e ad aver conservato nonostante questo un cervello che le ha permesso di rimanere nella zona della normalità. Sarà sempre grata al medico che tempestivamente suggerì la giusta terapia alla madre sconvolta dall'emergenza. 

 

Gli amici più cari furono Miguel, Tita, Roald, Jim, Kazuyuki e Volodja. Di quest'ultimo non si è realizzata la profezia che avrebbe visto nella vecchiaia Gabriella in compagnia di un cagnolino - Gabriella comunque se ne compiace. Le altre cose che lui pensava di lei furono solo wishful thinking, come entrambi sapevano.

Gabriella ritratta dal fotografo Franco Maria Leli - studio in Via Indipendenza 70, Bologna