Claudia Poggi

Vestiva prevalentemente calzoni e calzoncini corti e non aveva interesse per le arti femminili come il cucito, il lavoro a maglia. Interessata all’enigmistica e ai giochi di carte, come le sorelle Giuse, Paola e la mamma. La famiglia si trasferì a Bologna e Claudia di personalità socievole fin da bambina, riceveva con allegria i cosiddetti “cuggi” (i cugini Andreina, Giancarlo e Francesco di Bologna) nel grande cortile alberato dell’appartamento del centro città, che diventava sede di gioco di ruolo ed altri divertimenti. Un gioco di ruolo che piaceva molto era quello in cui a turno i partecipanti rappresentavano a loro modo un personaggio un po’ losco denominato Conte Compassini. I bambini si divertivano a costruire storie di pura fantasia.

Nel '62, a seguito della promozione del capo famiglia a Procuratore Generale della Corte Suprema di Cassazione, la famiglia Poggi pur con qualche defezione si trasferì a Roma. Nella capitale iniziano una nuova vita Paola, Lorenzo, Claudia e Isabella, gli altri rimasero a Bologna per continuare il proprio percorso di studi e lavorativo. Claudia frequentò il Liceo Classico Terenzio Mamiani, a Monteverde Vecchio, con buon profitto.

Dopo la laurea in Lettere Antiche partì per l'Egitto dove imparerò i fondamenti della lingua araba e partecipò alla vita di una comunità Graal, la quale, nata tra i cattolici olandesi si proponeva di migliorare le condizioni della donna nel mondo, con attenzione particolare ai paesi del terzo mondo.

Gli interventi di questo gruppo promuovevano l'insegnamento di attività che favorivano uno sviluppo dell’artigianato, es. nel settore tessile.

Claudia è una donna avventurosa e ha partecipato per tutta la sua vita con impegno a queste attività di sviluppo. Di ritorno in Italia scelse di dedicarsi all’insegnamento delle Lettere in Scuole Media e Scuole Tecniche Superiori.

Fece parte del gruppo di studiose e scrittrici del testo intitolato “Libere di esistere. Costruzione femminile di civiltà nel Medioevo europeo”, contenente canti religiosi di Herrada di Hohenburg, priora d'Alsazia, autrice di un testo devozionale andato distrutto.

Claudia si è dedicata sempre all'assistenza di Paola ed Anna Maria, le sorelle più bisognose dal punto di vista della salute.