la famiglia Poggi fino ai giorni nostri

Gabriella Poggi

La mamma di Gabriella si sposa il 19 novembre del 1925. Durante il ricevimento nuziale qualcuno chiede alla sposa cosa pensasse del suo futuro di moglie e madre, se per esempio fosse disposta ad accettare un elevato numero di figli, e la risposta inequivocabile sarà: “meglio 12 che nessuno”. Un anno e 11 giorni dopo, il 30 novembre del 1926 comincia con Carlo la serie di anni pari in cui il suo grembo inesauribile genera Vincenzo, Annamaria, Giuseppina, Gianfranco, Paola, Valentina, negli anni 1928, 1930, 1932, 1934, 1936, 1938.

Dopo di allora il “teorema dei numeri pari” darà forfait. Gabriella con la nascina nel '39 inizia una serie di numeri più creativi, in cui oltre la divisibilità per 2, scomparve anche la tradizione di dare ai nuovi arrivati nomi già presenti in famiglia. Gabriella Pierina Maria al fonte battesimale, forse a ricordo di un ammiratore della madre il cui nome era Gabriele, mentre il secondo nome era riferibile alla madrina di battesimo, Pierina Zampighi.

 

del pomeriggio.

Dopo questa invasione di un mondo nuovo gli venne richiesto di filmare una “nuova” operazione al cervello messa a punto da un chirurgo locale. E tornando a casa espresse il desiderio di non trovare cervella come menu della sera.

Intanto, per aprirsi prospettive più serie di sbocchi professionali, presenta una richiesta di borsa di studio Fullbright.

La sua richiesta di partecipazione al programma di Mike 

Gianfranco nasce a Modena nel 1934, e si laurea in Legge a Padova.

Dopo la laurea fa richiesta per partecipare alla trasmissione televisiva "Lascia o raddoppia" con l'argomento: “la storia del balletto”. A 16 anni sogna di fare il regista e realizza un corto di 6 minuti dal titolo “L’ora della siesta” che mostra uno dei luoghi piu’ belli di Padova, il Prato della valle, dove attori improvvisati come un fratello piccolo Lorenzo e una sorella piccola Gabriella, ricreano con i loro gesti il momento della pausa che rendera’ più proficuo il resto

Gianfranco Poggi

famiglia Poggi 

testimoni di vite in un'Italia che cambia
 

Ferdinando Poggi

cose più belle a chi è pronto a ricevere quel dono e a restituirglielo con la comprensione, senza sforzo, senza fatica, senza pensarci, sicuro, senza sbagliare mai. La sua vita può essere triste o allegra ma è sempre bella e sarà sempre varia: non potrà mai essere sempre triste o sempre gaia. Dopo ogni tristezza ci sarà sempre una gioia grande che ricompensa e usura la tristezza passata. Chi non ha il senso della morale, chi è amorale, deve fare uno sforzo per porre una distinzione tra il bene e il male”. 

Nato a Firenze, all'età di 14 anni entra in Accademia Militare, condizionato dalla tradizione di famiglia.

Nei suoi diari si leggono pensieri pieni di gioia ed amarezza: “chi ha il senso della morale distingue istintivamente il bene dal male e agisce spesso in conseguenza a colpo sicuro: la sua vita è piena, soddisfacente, sicura, nel dolore e nella gioia. Da del cuore, della sua mente, del suo spirito solo quel tanto che deve dare a chi poco merita, e tutte le

Carlo Antonio Vigo

Carlo Antonio nasce ad Udine il 27 settembre 1900.

A causa dei frequenti spostamenti del padre ferroviere si trova a vivere in vare città del nord Italia, tra cui San Remo, Milano e Bologna. Si laurea in medicina all'Università di Bologna all'età di 23 anni, risultando il laureato in medicina più giovane d'Italia. Ben presto ottiene un primo impiego a Berbenno, in provincia di Bergamo, come medico condotto e successivamente si sposta a Sansepolcro dove conosce la futura moglie, Francesca Cardinali (1902-1988) ricca ereditiera possidente di ben 7 poderi.

Carlo A. aveva una passione particolare per le donne e dopo avere trovato la donna da lui definita “le più belle gambe della provincia di Arezzo”, non aveva del tutto chiuso il capitolo di esplorazione del soggetto. Quando era ancora studente una donna di servizio con cui intratteneva una relazione tentò il suicidio, che per fortuna fallì.

Francesca Cardinali e Carlo A. convolano a giuste nozze a Caprese Michelangelo in provincia di Arezzo, nel 1927.

 
 
 

la borghese Bologna lontana dalle raffinatezze della intelllighenzia veneta, per cui quando, leggendo Il Gazzettino, vede un annuncio che nella città di Padova si cercava una persona diplomata, che potesse seguire due bambini nei loro studi e nel loro tempo libero pensa di potere sfruttare questa opportunità, ed a 23 anni sceglie di tornare nell'amata città per svolgere una attività educativa coerente con la sua formazione nelle scuole Magistrali.

Giuseppina Poggi

Giuse si presenta come poppante leggermente anoressica e come carattere un pò debole (definita quindi “piangolina” in famiglia).

Una volta ventenne, vista la differenza d'età, inizia a fare da mammina alle sorelle Claudia e Isabella, all'epoca anoressiche quando poppavano. Giuse e la mamma si alternavano a dare il latte, naturalmente una al seno e l'altra con il tiralatte. Nell’anno 1955 Giuse non apprezza troppo la nuova sede di lavoro del papà,

 

Lorenzo Poggi

Nasce a Bologna, quando il padre Enrico lavora come presidente del Tribunale locale nella città di Padova. Quando giunge al padre un telegramma con la notizia che il bebè atteso era maschio, dopo una sfilza di 3 femmine, Enrico molto contento scrive un telegramma con le parole che seguono: “Bacio la madre benedico il bambino”. Ma quando all'anagrafe riceve la notizia che non avrebbero potevano soddisfare il suo desiderio di chiamare il bimbo col suo stesso nome, Enrico, sceglie sul calendario il nome di un santo poco noto il cui festeggiamento seguisse di un

 

giorno la data di nascita. 

Si trattava di San Lorenzo Giustiniani.

Il motivo della proibizione di chiamare il figlio con il nome del padre non era ben chiaro, si trattava di una disposizione recente probabilmente emanata a livello governativo. In famiglia chi sente di più l'arrivo del nuovo nato è Gabriella l’ultima delle tre, dopo Paola e Valentina, che sente il calo dell’attenzione del padre, ben concentrato verso in nascituro.

consegue il titolo di “Specialista in Ricerca Farmacologica” della Regione Lombardia – FSE nel 1975.

Nel 1972 entra a fare parte, come borsista, dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche "Mario Negri" di Milano prima presso il Laboratorio di Chemioterapia Antitumorale e Immunologia e poi presso il Laboratorio di Emostasi e Trombosi. Successivamente viene assunta come ricercatrice, presso lo stesso laboratorio. 

Nasce a Sant’Elia Fiumerapido (FR).

Già da bimba aveva un grande desiderio di andare via di casa, per questo diviene molto motivata negli studi allo scopo di rendersi indipendente. Sceglie il ramo scientifico che più le interessava, quello della biologia e si laurea in Scienze Biologiche presso l’Università degli Studi di Bologna nel 1972.

Avrebbe potuto fare la carriera universitaria, aveva le capacità e la personalità giusta, ma per l'esigenza di essere autonoma e indipendente, dopo la laurea

Andreina Poggi

 

Isabella Poggi

Le ragazzine si arrampicavano sulla spalliera e lo tiranneggiavano cercando di mettere ordine tra i suoi capelli col taglio alla “mascagna”. Nel periodo Padovano mentre il capofamiglia lavorava a Venezia, e tutti i giorni faceva a piedi il percorso casa-stazione e viceversa, le due si sporgevano sul terrazzo per avvistarlo quando entrava in via del Vescovado e poi correvano ad aprirgli la porta e ad aggiornarlo sulle novità accadute in famigliaClaudia era una “maschiaccia”, interessata più ad orsacchiotti e scimmiotti di peluche che bambole.

Claudia nasce nel dopoguerra, infatti ogni volta che in famiglia si faceva riferimento a ricordi condivisi di guerra, reagiva sentendosi esclusa.

Le due ultime, Claudia ed Isa, le più piccole dell'ampia famiglia Poggi, godevano di accesso continuo e indiscriminato al papà, il quale, protetto da una capace palandrana, nei momenti di svago seduto nella comoda poltrona del soggiorno, vicino alla radio ascoltava i concerti classici sponsorizzati da una marca di liquori nota in tutto il mondo, la Martini & Rossi.

Claudia Poggi

 
 

E' la settima figlia della numerosa famiglia Poggi e nasce a Modena.

Da bambina ama intonare le opere ascoltando i programmi della Radio come i concerti di musica operistica organizzati dalla Martini & Rossi, negli anni '40, che avevano un vasto pubblico. La radio è sempre accesa in casa Poggi, si ascolta infatti tanta musica classica.
Nei primi giorni della prima classe elementare viene indirizzata dalla maestra alla classe successiva, in quanto rileva in lei compenetenze superiori rispetto ai coetanei.

Valentina Poggi

 

dell’aerodinamica sotto la guida del prof. Modesto Panetti laureandosi in Ingegneria Aeronautica. Con la seconda borsa di studio si reca ad Aquisgrana, dove segue i corsi del prof. Teodoro von Kàrmàn, con cui inizia una promettente attività scientifica, nella stessa direzione. Continua sotto la guida del prof. Enrico Pistolesi, dell’Università di Pisa, dove rimane stabilmente e svolge la sua intera carriera accademica.

Lorenzo Poggi

Lorenzo nasce a Lanciano il 9 agosto 1905.

Rimane orfano di padre in giovane età e frequenta una scuola ad indirizzo tecnico commerciale a Savona, dove ottiene il diploma. Nel 1928 si laurea dapprima in Ingegneria civile presso l’allora Scuola di applicazione per ingegneri dell'Università di Pisa e vince poi due borse di studio, con la prima delle quali può frequentare la Scuola di ingegneria aeronautica del Politecnico di Torino e approfondire la conoscenza 

 

Paola Poggi

identificarsi in personaggi immaginari modellati sui personaggi di Hollywood, dotati di guardaroba strepitosi e vincitori di tornei di tennis, che all'epoca facevano tanto “fine”.  

 

Claudia e Isabella, le ultime 2 nate con un legame fortissimo dovuto in parte al rifiuto della realtà bellica alla quale erano state esposte solo brevemente, a differenza di chi tra i fratelli più grandi l’aveva vissuta direttamente sulla pelle, sentendola come minaccia oscura e continua.

 

Vincenzo Maria Poggi

Nasce a Sanremo.

A 14 anni in tempo di guerra decide di diventar gesuita e nel '44 entra nel noviziato della Compagnia di Gesù ed il 13 luglio del '58 viene ordinato sacerdote.

Durante la sua formazione nella Compagnia frequenta l'Istituto Universitario Orientale di Napoli e la facoltà di missiologia dell'Università Gregoriana a Roma.

Fa il giornalista per la rivista "Missioni".

Inizia nel '72 il suo lavoro accademico al Pontificio Istituto Orientale, dove insegna storia cristiana del vicino oriente e rapporti Islamo-cristiani.

Assume cariche accademiche (vice-rettore decano della facoltà di scienze ecclesiastiche orientali).

Ma la sua opera imperitura inizia nel 1976 con la direzione di Orientalia Christiana Periodica.

 

Carlo Poggi

Laureato in Medicina sceglie di diventare medico condotto per potere provvedere alla famiglia invece di fare la carriera accademica per la quale i suoi professori lo consideravano molto adatto. Solo quanto ritiene di potere manterene la moglie prende la decisione di sposarsi e la prima esperienza come medico ospedaliero è a Feltre, poi a 6 km da Padova dove esercita come medico condotto.

In famiglia pensavano che sarebbe diventato sacerdote e invece... Una frase emblematica di Vincenzo che rappresentava la sintonia con il fratello Carlo: “Carlo ho freddo, mettiti il maglione!

Una domanda di Vincenzo, poco prima del matrimonio del fratello: “ma sei sicuro di volerti sposare?” e Carlo come risposta: “ma certo ora so cosa vuole dire amare una donna!” e così sposa Brunetta Ferracin.

 

(1900)

(1902)

(1905)

(1939)

(20 agosto 1928)

(1936)

(1934)

(28 gennaio 1938)

(30 gennaio 1949)

(1 settembre 1948)

(4 settembre 1941)

(26 giugno 1932)

(1926)

Maria Poggi Johnson

(1968)

Figlia di Gian Franco Poggi ...

 

Claudio Poggi

(1957)

Figlio di Carlo Poggi ...

 

Figlio di Carlo Poggi ...

Franco Poggi

(1973)

 

Figlio di Carlo Poggi ...

(1959)

Paolo Poggi

 

Figlio di Lorenzo Poggi ...

Diego Maria Poggi

Carlo Maria Poggi

(19..)

Figlio di Lorenzo Poggi ...

(19..)

 
 

Figlia di Lorenzo Poggi ...

(19..)

Ida Poggi

 

perizia con maglia e uncinetto per  coinvolgerla nella preparazione di abiti per una boutique. Allora viene retribuita con una tariffa per cm2 di lavoro svolto e l’idea di avere del denaro a fronte di attività manuale la rallegra in modo singolare, perchè si trattava di una assoluta novità, per lei che viveva con lo stipendio del marito, e poi più avanti con la pensione di reversibilità, dello stesso.

A lei quasi tutto risulta facile, per esempio lo studio

Si laurea in Lettere a 21 anni con una tesi che ha per oggetto l'epistolario francese del '600 tra madre e figlia, di Madame de Sevignè. Avrebbe potuto insegnare, se avesse voluto, ma trova il numero dei figli incompatibile con un impiego esterno costante, anche se si prodiga quando ce ne era l’opportunità per insegnare per esempio il tedesco al figlio dell’autista del coniuge o quando molti anni dopo, la vicina di casa di Via dei Bersaglieri a Bologna, approfitta della sua

(1904)

Maria Isabella Vigo Poggi

 

Paola è stata molto sfortunata. La prima sfortuna è stata quella di non formare “coppia” con nessuno dei fratelli.

Tra gli 11 fratelli (4 fratelli e 7 sorelle, nati vivi e arrivati tutti a maturità, su un totale di 16 gravidanze) c'era stata una naturale divisione in coppie. Carlo e Vincenzo, Annamaria e Giuse molto simili per carattere, Gianfranco e Claudia, Valentina e Gabriella due anni di distanza. Queste naturali vicinanze tra fratelli avevano sicuramente abbellito i tempi gravi della guerra e stimolato giochi di immaginazione come quello di 

Mons. Pio Carlo Poggi

(27 febbraio 1904)

Nasce a Livorno.

Figlio del colonnello PierGiovanni e di Angela Zerboni Di Pietro. Il padre Pier Giovanni già combattente volontario della guerra d'Africa muore poco più che cinquantenne nel 1908.

Nipote del senatore Enrico, guardasigilli del governo provvisorio della Toscana e nipote del celebre Giuseppe Poggi artefice del mirabile viale dei colli e del Piazzale

Michelangelo a Firenze.

Alla morte del padre, con la famiglia composta dalla mamma, dalla sorella Maria ed i fratelli Ivo e A. Raoul, si trasferisce a Firenze, presso Palazzo Caccini, già Vernaccia, in via Borgo Pinti, 29.

Tutta la vita di Carlo, prima giovane cattolico militante e poi sacerdote esemplare, è profondamente segnata da due grandi amori, che sono la sua luce e la sua forza, Gesù e la sua Santissima madre.

 

Nasce a Padova.

Ha la passione del canto, infatti fa parte di 2 cori classici come soprano.

Un’altra passione, quella del nuoto, che soddisfa con traversate da riva a riva del lungo e stretto Lago del Turano, nel Reatino dove oggi vive. Nel 1976 si Laurea in Filosofia, presso l’Università di Roma “La Sapienza” con una Tesi in Psicolinguistica: Sperimentazione di nuove tematiche per l’educazione linguistica. I giudizi del parlante: accettabilità, con Domenico Parisi come

relatore. 

Dal 1981 diventa Ricercatrice Universitaria di Linguistica presso la Facoltà di Magistero della Università "La Sapienza" di Roma, dal 1994 presso la Facoltà di Lettere della nuova Università Roma Tre. 

Nel 2001 diventa Professore Associato, e nel 2005 Professore Ordinario di Psicologia Generale, prima nella Facoltà di Scienze della Formazione, poi nel Dipartimento di Filosofia Comunicazione e Spettacolo, come Titolare di Psicologia Generale.

E' una bambina “seria” con una innata vocazione per le lettere che coltiva con successo.

All'interno del suo percorso di studi post laurea, per un anno frequenta l'Università di Cornell, Itaca Stati Uniti, scrivendo un saggio sulla letteratura francese.

Tornata in Italia viene scelta dal Prof. Carlo Izzo come assistente e dopo a seguito di un concorso diviene assistente di ruolo e poi ottiene la cattedra di letteratura inglese a Padova riuscendo in seguito ad avere il trasferimento nella sua Università di origine, Bologna.

Annamaria Poggi Moscon

(2 marzo 1930)

Annamaria nasce a Modena ed è la prima femmina a cui ben altre 6 seguiranno. Un pò svogliata nelle poppate in tenera età, poi decisamente audace nel comportamento in età più matura, sarà lei a cercare di raggiungere la mamma, chiusa fuori dalla porta di casa per un colpo di vento, mentre il fratellino Vincenzo dormiva della grossa. Sarà lei a presentarsi insanguinata dopo essere caduta dal lettino, è diventerà causa del primo aborto a seguito dello shock della feconda genitrice. 

Un comportamento che metteva in evidenza il coraggio della ragazzina era il modo non convenzionale di salire le scale di casa. Lei prediligeva infatti l'arrampicarsi alla ringhiera dalla parte esterna, e con la forza delle braccia saliva senza utilizzare i gradini, con il rischio di precipitare nel vuoto.

Due episodi in cui mostra sprezzo del pericolo, sono state due fughe da casa, in età tra i 3 e i 4 anni. Una di queste fughe viene seguita da un forte acquazzone, 

Enrico Poggi

(....)

Figlio di Carlo Poggi ...

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Maria Isabella

Nel periodo dell'Università a Bologna