famiglia Poggi 

testimoni di vite in un'Italia che cambia

la famiglia Poggi tra il 1850 e il 1900

Durante la prima guerra mondiale diventa disegnatore della prima armata sui monti della Carnia.

Subito dopo la guerra compie importanti viaggi formativi che lo aprono all'arte contemporanea, soprattuto a Parigi, a Berlino ed in Spagna dove studia ed esegue copie di dipinti importanti di Velasquez e di El Greco.

Il suo stile di cauto aggiornamento del gusto ottocentesco gli procura grande fama e lavora tra Milano e il Canton Ticino. Chiamato nelle terre italiane della Svizzera dal fratello Enea, affermato architetto, si

Nasce a Bergamo l'11 maggio 1894 da Cesare Tallone ed Eleonora Tango, è il quinto di 10 fratelli nati tra il 1889 e il 1899 oltre ai due figli naturali di Cesare ma nati fuori dal matrimonio, Enea e Maria, amati comunque da Eleonora come suoi figli. Guido trascorre la sua infanzia per lo più ad Alpignano (Torino) nella casa materna. Partono nel 1899 per il passaggio di lavoro di Cesare alla Cattedra di pittura a Brera, dall'accademia Carrara di Bergamo in cui lavorava. Guido come pittore si forma negli anni 1907-1915 sotto la guida del padre Cesare. Durante la prima guerra mondiale 

Guido Tallone

 

1908). Il padre di Giuseppina, Tancredi Canonico, torinese di origine fu uomo politico e senatore.

Leone e Giuseppina ebbero 3 figli, Ferdinando e le due sorelle Annamaria ed Edvige.

Leone Poggi muore nel 1953.

Ultimo dei dodici figli di Enrico poggi e Giulia Romagnoli.

Di professione Ingegnere ed eletto presidente dell'Associazione Nazionale Ingegneri ed Architetti Italiani, seppe dare un consistente contributo alla ricerca ed allo sviluppo del cemento armato. Numerose sono le opere compiute da lui come la realizzazione di ponti e grandi strutture a Firenze e in Toscana.

Leone sposò Giuseppina Tancredi Canonico (1828-

Leone Poggi

Sentenza di cacciatori di Frodo, scritta da Carlo Ambrogio (1904).

I figli infatti sono naquero nelle varie regioni d'Italia, da Lanciano degli Abruzzi, a Chiavari e San Remo in Liguria a Scarperia e Pistoia.

Carlo Ambrogio muore il 5 ottobre del 1919 ed Antonietta Tango il 24 luglio del 1944.

Carlo Ambrogio nasce il 18 giugno del 1863.

Sposa Antonietta Tango, figlia di un banchiere, Presidente della Corte di Conti (Vincenzo Tango). La madre di Antonietta apparteneva alla famiglia Tarizzo Borgialli (piemontese) una agiata famiglia grazie alle proprietà terriere. Aveva come passione la pittura.

 

Carlo Ambrogio era un uomo inquieto e ciò portò anche a vari cambiamenti di sede di lavoro, come Pretore e Giudice.

 

Carlo Ambrogio Poggi

(1894)

(1863)

(1867)

esistenziale. Entra in Convento dove viene colta dalla tisi e muore nel 1943 a Cernusco sul Naviglio.

Figlia di Carlo Ambrogio e Tango Antonietta.

Nasce a San Sepolcro nel 1892.

Le viene riservato un trattamento speciale da parte dell'affezionato zio Giuseppe (architetto) che le le riserva un lauto mensile che le permetterà di ricevere l'educazione in una scuola di prestigio di Firenze. Educata alle buone maniere dell'alta società riesce con difficoltà ad adattarsi alla vita della piccola comunità famigliare e reagisce mostrando un forte disagio

Giulia Poggi

(1892)

Cesare Augusto Tallone

(1895)

Nasce a Bergamo alta, la madre è la sua prima maestra e nell'educazione punta sull'onestà assoluta, infatti il fratello Guido (il pittore) in tenera età, avendo sottratto una noce esposta da un fruttivendolo, ottiene il castigo immediato, viene costretto al buio in un sottoscala fino a che non avesse chiesto scusa. Fin dall'età di 10 anni Cesare Augusto matura particolare attenzione per il suono, che lo porterà 50 anni dopo, a costruire il primo pianoforte da concerto italiano.

Il papà Cesare debutta in tenera età a 14 anni, come pittore in casa Borsalino, ed ottiene l'incarico di dipingere un oblò in sala da pranzo. Cesare Augusto cresce quindi in un contesto famigliare ricco di stimoli artistici. La mamma Eleonora nata a Torino, appartiene per parte materna alla famiglia Tarizzo Borgialli, proprietari di terre, in varie località del Piemonte. La casa dei Tallone ad Alpignano fa parte del più piccolo fondo dei Tarizzo, residenza che ha ospitato Stendhal e 

 

Enrico Ettore Poggi

(1897)

Nasce a Pistoia il 18 agosto 1897, dopo un parto più difficile dei precedenti (erano già nati Virginia e Gianfranco), a seguito del quale la madre soffrirà di crisi post-partum. Questo lo rende particolarmente sensibile nel rapporto con la madre ed i fratelli, sentendosi in qualche modo responsabile del disagio causato. In una lettera indirizzata al consuocero, il nonno Vincenzo Tango, allora presidente della Corte dei Conti, definisce il nipote come un “caro bambino”. Dopo avere seguito un curriculum di studi di tipo umanistico Enrico E. si iscrive alla facoltà di

Giurisprudenza presso l’Università di Genova. Il fatto d'aver combattuto sul Carso durante la prima guerra mondiale, gli rende più facile l’acquisizione del titolo di Laurea, in quanto per i titolari dell'onorificenza della croce di guerra il percorso didattico veniva alleggerito. L'onorificenza viene motivata come segue, “quale aspirante ufficiale del 234° reggimento fanteria durante due giornate di combattimento, guidava i propri dipendenti, con fermezza e coraggio esemplari, ove la lotta era più accanita, coadiuvando efficacemente il

 

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Certificato di morte Antonieta Tango