Annamaria Poggi Moscon

durante il quale la giovanissima fuggiasca non arrivò molto lontano.

 

Alla successiva fuga riuscì invece a coprire una discreta distanza per cui fu necessario l'intervento di un conoscente in bicicletta che la recuperò prontamente.

 

Per quanto riguarda le sue prime esperienze scolastiche, rimane storica la festa in onore di un Monsignore ospite nella scuola delle Suore Canossiane, in cui lo stesso ricevette in testa un garofano, lanciato con brio dalla ragazzina di soli 3 anni, dopo aver recitato la poesiola “Dai più piccini un saluto, un bacio, un fior!”

A parte questa prodezza la bambina compì nel corso degli studi uno sport già “giocato” dalla mamma, quello del “salto di anni di studio”, della quinta classe per le elementari, della terza per il liceo classico, che le permise di raggiungere con un anticipo di un anno il titolo della maturità e di due di quello di laureata in Lettere. Se questo accumulo di fatica intellettuale sia stato saggio per Annamaria non è possibile giudicare, visto che poco dopo il raggiungimento della indipendenza economica come insegnante di lettere (pare che a 24 anni fosse la più giovane insegnante di ruolo del paese) si manifestò in lei una forma di disturbo “bipolare”.

 

Sposò un collega del fratello Carlo, di nome Mario Moscon.

Si conobbero all'inizio del percorso universitario. Da subito Mario intravide in lei l'unica donna con cui avrebbe voluta passare la vita e per questo accettò di farsi carico dei problemi di salute di Annamaria, che necessitava di cure particolari saltuarie.

Ebbero 4 figli, Enrico, Guido, Nella Maria e Paolo.

 

Annamaria si dedicò all'insegnamento delle Lettere nelle Scuole Superiori di Milano e accusò notevolmente il disagio della contestazione del '68 quale persona molto cattolica e contraria agli estremismi diventati di moda in quegli anni.

 

Enrico si laureò in filosofia con una tesi su Heidegger e si occupa di trasmissioni oltre oceano via satellite.

Ha 2 figli, Enea Mario laureato alla Bocconi e Lapo giornalista sportivo radio cronista.

 

Guido (bancario Unicredit) sposa Eva (avvocato) ed hanno 3 figli, Bianca che è Laureata in Matematica con 110 e lode, alla Cattolica, Lorenzo che studia lingue e Natalia che frequenta le medie.

 

Nella Maria è Laureata in Legge e lavora alla Regione Lombardia come avvocato.

Paolo (bancario alla Banca Intesa) sposa Silvana (infermiera) ed hanno Samuele e Matteo di tenera età.

 

Sia Mario che Annamaria si sono spenti a Milano, lei muore all'età di 84 anni, il 7 dicembre 2014. Riposano a Miane in provincia di Treviso, in una terra cara alla famiglia, dove possedevano della terra ed una casa.

 

 

Lettera di congedo che Vincenzo scrive alla sorella Annamaria morta nel 2014

 

“Fratelli e sorelle affermano che il meno dotato lo ha salvato un nuovo angelo custode che vanta 70 anni di protezione angelica.

Scrive sulla carta le volte che è salvato da un altro angelo custode.

Lui e il suo compagno appena arrivati in Brasile nel Mato Grosso stanchi morti e assetati, alla riva di un fiume si gettano in acqua per rinfrescarsi. Gli indigeni gridano disperatamente “I piranha mangiano i due disgraziati”. Quest'altra volta la salvezza viene dallo stregone che conosce bene la storia del villaggio. Quella notte non ci lascerà dormire perché deve raccontare l’origine del villaggio e la sua storia sacra. Ma nel campo la mattina il pilota dell’aeroplano a tre posti riparte con noi due. Il capo della spedizione al suo fianco e io nel sedile dietro i due. Dopo un’ora di volo notturno notiamo il pilota sudare preoccupato. “Miei cari ho perso la rotta. Speriamo che il carburante ci basti”. Il mio compagno più saggio di me vorrebbe che il pilota consultasse la radio e la carta geografica. Ahimè, il pilota non ha né l’ una né l’altra. Abbiamo un solo angelo custode per farci uscire dal Mato Grosso, anche se non abbiamo né carburante né carta geografica.

Anche in questa circostanza, un angelo custode ci salva dal Mato Grosso. Senza benzina e senza carta ? Evviva gli angeli custodi ! Ripenso oggi a mia sorella, quante volte ha pregato per me ! Maria Immacolata ci ha salvati e ancora ci salverà. Arrivederci, Annamaria!!”

 

Roma 2014, Vincenzo Poggi della Compagnia di Gesù